Venture capital ed aiuti di Stato per il finanziamento al rischio

La riforma del 2014 della disciplina degli aiuti di Stato ha ampliato notevolmente le possibilità di incentivare gli investimenti nel capitale di rischio delle giovani PMI mediante strumenti di condivisione del rischio tra pubblico e privato (“risk sharing”), Continua a leggere “Venture capital ed aiuti di Stato per il finanziamento al rischio”

Consultazione preliminare di mercato

Molto diffuse in Europa ma affatto in Italia, i “market testing” sono uno strumento indispensabile per calibrare bene le politiche pubbliche, capire fino a dove si possono spingere gli obiettivi di interesse pubblico, individuare le modalità meno conflittuali con gli interessi privati e gli standard di mercato e, più, in generale, preparare il terreno per una ampia ed efficace partecipazione degli operatori di mercato alle gare vere e proprie.

Con questo documento di consultazione (mai utilizzato) si voleva verificare quanto i fondi di venture capital sarebbero stati disponibili ad investire, oltre che nel capitale delle imprese, in infrastrutture abilitanti per un più robusto ecosistema innovativo, in primo luogo in acceleratori ed incubatori ed in secondo luogo, con ancora maggiore ambizione, in infrastrutture di ricerca (secondo il modello dello science park).

Su nuovi “attrezzi” per una politica industriale per il settore audiovisivo

Gli aiuti di Stato alle opere audiovisive hanno finalità culturali e non di sviluppo economico, ciò li rende difficilmente compatibili con gli obiettivi di una politica settoriale e territorialmente definita…

Politica industriale per il settore del Cinema

Dallo Square Mile a Pedesina (Difficoltà di e da traduzione: il caso particolare dei termini e degli strumenti finanziari)

Presentazione, XVI giornata Rete per l’Eccellenza dell’Italiano Istituzionale

… L’aspetto più difficile, e per me anche più interessante, di lavorare nell’Autorità di Gestione (AdG) di un P.O. finanziato dal bilancio europeo è che ti costringe a diventare un mediatore culturale tra la mentalità europea e quella italiana, ancora prima che tra le rispettive regole...

Sulle politiche pubbliche per favorire l’innovazione del sistema del credito

L’unione bancaria, le regole della vigilanza prudenziale e le dimensioni del debito pubblico italiano, impongono più severità, anche in presenza di liquidità abbondante, nell’assunzione dei rischi da parte del sistema del credito regolamentato. Allo stesso tempo i fattori della competitività delle imprese si concentrano sempre più sugli input immateriali della produzione (knowledge-base o intangibile asset) piuttosto che sulla accumulazione di asset materiali, ben più valorizzabili come collaterale per ridurre il rischio di credito…

Contabilizzazione degli strumenti finanziari: approfittare della flessibilità comunitaria già esistente per rilanciare gli investimenti

Il trattamento contabile nei conti pubblici delle attività finanziarie non risulta un argomento approfondito, almeno in Italia. D’altra parte tutti gli Stati dell’Unione Europea hanno più debiti che attività finanziarie e queste ultime sono di entità relativamente trascurabile. Solo chi si occupa di Fondi Strutturali e di Investimento Europei (“SIE”), probabilmente, ha affrontato questo argomento

I nuovi aiuti di Stato 2014-2020: tra “incentive to invest” e tutela della concorrenza, un Europa un po’ più americana?

FASI.biz, luglio 2014

Le Istituzioni europee sono nate per sviluppare un mercato interno comune in un’epoca dove l’economia era molto meno globalizzata dell’attuale. Non c’è quindi da meravigliarsi che le istituzioni, le persone che le costituiscono e la cultura che esprimono, si siano evolute in una sorta di “corpo di polizia” impegnata soprattutto nel verificare che gli Stati membri non favoriscano le proprie imprese a discapito delle altre.

La debole crescita dell’Europa e competitor internazionali molto più pragmatici nell’applicare i paradigmi  liberisti (BRICS ma anche gli U.S.A. che quando si è trattato di salvare il settore finanziario e automobilistico se né sono infischiati del loro iperliberismo), richiedono una revisione della missione delle Istituzioni Europee Continua a leggere “I nuovi aiuti di Stato 2014-2020: tra “incentive to invest” e tutela della concorrenza, un Europa un po’ più americana?”

Strumenti Finanziari – Lezione Scuola Superiore Pubblica Amministrazione

Focus – Ingegneria Finanziaria – Scuola Superiore Pubblica Amministrazione

SLIDE

Traccia lezione

Lezione

Strumenti finanziari 2014 2020

L’evoluzione della politica di coesione europea

di Carlo Carminucci e Arturo Ricci, Agens Quaderni n.3 – Dicembre 2006

Le politiche di coesione europea trovano fondamento nell’art. 158 del Trattato della Comunità Economica Europea, là dove si esplicita chiaramente il principio che un armonioso sviluppo dello spazio comune europeo può essere perseguito solo attraverso il “rafforzamento della sua coesione economica e sociale”