7. Programmazione (da “Perché non sappiamo prendere i fondi europei”)

 

L’unica condizione “qualitativa” che pone l’Europa per erogarci la nostra ambita quota del bilancio Europeo è che i progetti da rendicontare siano stati selezionati mediante dei criteri coerenti con gli obiettivi concordati (la Programmazione). Continua a leggere “7. Programmazione (da “Perché non sappiamo prendere i fondi europei”)”

8. Ciambelle senza buco (da “Perché non sappiamo prendere i fondi europei”)

Come abbiamo visto nel capitolo Improvvisazione, non tutte le ciambelle vengono con il buco e, pertanto, occorre fare overbooking con risorse pubbliche proprie su quelle dei Fondi Strutturali, per garantire di incassare tutta la quota che ci spetta, Continua a leggere “8. Ciambelle senza buco (da “Perché non sappiamo prendere i fondi europei”)”

9. Conti pubblici (da “Perché non sappiamo prendere i fondi europei”)

Raramente si sente discutere di bilanci pubblici a livello di consuntivo, come per esempio per i bilanci delle imprese (la società x ha aumentato il fatturato, ha diminuito gli utili, etc.). Quello che appassiona il dibattito pubblico sono i bilanci pubblici preventivi (Legge di Stabilità) Continua a leggere “9. Conti pubblici (da “Perché non sappiamo prendere i fondi europei”)”

10. Risconti pubblici (da “Perché non sappiamo prendere i fondi europei”)

Non è semplice spiegare le mostruosità prodotte dal sistema di contabilità pubblica. Un esempio può aiutare, anche se rimane inevitabile qualche tecnicismo (chi vuole può saltare questo paragrafo). Continua a leggere “10. Risconti pubblici (da “Perché non sappiamo prendere i fondi europei”)”

11. Controlli (da “Perché non sappiamo prendere i fondi europei”)

Una altra caratteristica dei Fondi Strutturali è sono obbligatori dei controlli sulle spese realizzate svolti da degli uffici indipendenti rispetto quelli che spendono, e che a loro volta sono controllati da Bruxelles, le cd. “Autorità di Audit”. Che ci sia un controllore indipendente da chi gestisce sembra non creare disagio negli altri paesi europei, Continua a leggere “11. Controlli (da “Perché non sappiamo prendere i fondi europei”)”

12. Concorrenza (da “Perché non sappiamo prendere i fondi europei”)

L’oggetto principale dei controlli previsti per la spesa dei Fondi Europei riguarda il rispetto delle regole di origine comunitaria, in materia di concorrenza. Continua a leggere “12. Concorrenza (da “Perché non sappiamo prendere i fondi europei”)”

13. Conclusioni (da “Perché non sappiamo prendere i fondi europei”)

Si sente spesso dire che “non sappiamo spendere i Fondi europei”. In verità il bilancio europeo prevede di rimborsare spese già sostenute dagli Stati, Continua a leggere “13. Conclusioni (da “Perché non sappiamo prendere i fondi europei”)”

Dallo Square Mile a Pedesina (Difficoltà di e da traduzione: il caso particolare dei termini e degli strumenti finanziari)

Presentazione, XVI giornata Rete per l’Eccellenza dell’Italiano Istituzionale

… L’aspetto più difficile, e per me anche più interessante, di lavorare nell’Autorità di Gestione (AdG) di un P.O. finanziato dal bilancio europeo è che ti costringe a diventare un mediatore culturale tra la mentalità europea e quella italiana, ancora prima che tra le rispettive regole...

Sulle politiche pubbliche per favorire l’innovazione del sistema del credito

L’unione bancaria, le regole della vigilanza prudenziale e le dimensioni del debito pubblico italiano, impongono più severità, anche in presenza di liquidità abbondante, nell’assunzione dei rischi da parte del sistema del credito regolamentato. Allo stesso tempo i fattori della competitività delle imprese si concentrano sempre più sugli input immateriali della produzione (knowledge-base o intangibile asset) piuttosto che sulla accumulazione di asset materiali, ben più valorizzabili come collaterale per ridurre il rischio di credito…

Piccolo credito e confidi

L’insufficiente credito alle imprese più piccole, non sempre le più dinamiche ma quelle che oggi assicurano la maggior parte dell’occupazione nel nostro paese, è ritenuto comunemente una delle principali cause della recessione che si protrae in Italia.