12. Concorrenza (da “Perché non sappiamo prendere i fondi europei”)

L’oggetto principale dei controlli previsti per la spesa dei Fondi Europei riguarda il rispetto delle regole di origine comunitaria, in materia di concorrenza. Continua a leggere “12. Concorrenza (da “Perché non sappiamo prendere i fondi europei”)”

13. Conclusioni (da “Perché non sappiamo prendere i fondi europei”)

Si sente spesso dire che “non sappiamo spendere i Fondi europei”. In verità il bilancio europeo prevede di rimborsare spese già sostenute dagli Stati, Continua a leggere “13. Conclusioni (da “Perché non sappiamo prendere i fondi europei”)”

Dallo Square Mile a Pedesina (Difficoltà di e da traduzione: il caso particolare dei termini e degli strumenti finanziari)

Presentazione, XVI giornata Rete per l’Eccellenza dell’Italiano Istituzionale

… L’aspetto più difficile, e per me anche più interessante, di lavorare nell’Autorità di Gestione (AdG) di un P.O. finanziato dal bilancio europeo è che ti costringe a diventare un mediatore culturale tra la mentalità europea e quella italiana, ancora prima che tra le rispettive regole...

Sulle politiche pubbliche per favorire l’innovazione del sistema del credito

L’unione bancaria, le regole della vigilanza prudenziale e le dimensioni del debito pubblico italiano, impongono più severità, anche in presenza di liquidità abbondante, nell’assunzione dei rischi da parte del sistema del credito regolamentato. Allo stesso tempo i fattori della competitività delle imprese si concentrano sempre più sugli input immateriali della produzione (knowledge-base o intangibile asset) piuttosto che sulla accumulazione di asset materiali, ben più valorizzabili come collaterale per ridurre il rischio di credito…

Piccolo credito e confidi

L’insufficiente credito alle imprese più piccole, non sempre le più dinamiche ma quelle che oggi assicurano la maggior parte dell’occupazione nel nostro paese, è ritenuto comunemente una delle principali cause della recessione che si protrae in Italia.

Contabilizzazione degli strumenti finanziari: approfittare della flessibilità comunitaria già esistente per rilanciare gli investimenti

Il trattamento contabile nei conti pubblici delle attività finanziarie non risulta un argomento approfondito, almeno in Italia. D’altra parte tutti gli Stati dell’Unione Europea hanno più debiti che attività finanziarie e queste ultime sono di entità relativamente trascurabile. Solo chi si occupa di Fondi Strutturali e di Investimento Europei (“SIE”), probabilmente, ha affrontato questo argomento

I nuovi aiuti di Stato 2014-2020: tra “incentive to invest” e tutela della concorrenza, un Europa un po’ più americana?

FASI.biz, luglio 2014

Le Istituzioni europee sono nate per sviluppare un mercato interno comune in un’epoca dove l’economia era molto meno globalizzata dell’attuale. Non c’è quindi da meravigliarsi che le istituzioni, le persone che le costituiscono e la cultura che esprimono, si siano evolute in una sorta di “corpo di polizia” impegnata soprattutto nel verificare che gli Stati membri non favoriscano le proprie imprese a discapito delle altre.

La debole crescita dell’Europa e competitor internazionali molto più pragmatici nell’applicare i paradigmi  liberisti (BRICS ma anche gli U.S.A. che quando si è trattato di salvare il settore finanziario e automobilistico se né sono infischiati del loro iperliberismo), richiedono una revisione della missione delle Istituzioni Europee Continua a leggere “I nuovi aiuti di Stato 2014-2020: tra “incentive to invest” e tutela della concorrenza, un Europa un po’ più americana?”

Strumenti Finanziari – Lezione Scuola Superiore Pubblica Amministrazione

Focus – Ingegneria Finanziaria – Scuola Superiore Pubblica Amministrazione

SLIDE

Traccia lezione

Lezione

Strumenti finanziari 2014 2020

L’innovazione nelle imprese: finanziamenti “strutturali” e “competitivi”

Presentazione conferenza APRE

La spesa R&S è correlata allo sviluppo economico tanto più si ragiona in termini di area vasta e di lungo termine, come è giusto facciano le Istituzioni europee e, in una posizione intermedia, le Istituzioni nazionali.
Le autorità regionali, secondo il principio della sussidiarietà verticale, sono ovviamente più interessate all’innovazione le cui ricadute economiche concrete sono più immediate e concentrate territorialmente.

Sistema idrico integrato: ma siamo capaci di fare le gare?

apertacontrada.it

Il riemergere della polemica, con la solita carica ideologica, sull’acqua pubblica o privata e, più in generale, sulla gestione pubblica o privata dei servizi economici di interesse generale (così li chiama l’Europa), rende utile introdurre nel dibattito elementi di pragmatismo….